Chrono Trigger [Recensione]

Chrono Trigger [Recensione]

Prima di tutto specifico che qui si va a parare direttamente nella Serie A del videogioco: si parla di una delle grandi inconrastate divinità dei videogiochi di ruolo nipponici, che non fosse per titoli come Final Fantasy VI e VII (o uno Xenogears in sordina) probabilmente non avrebbe manco dei rivali lassù

Il Dream Team

Termine cestistico riferito al gruppo di sviluppatori di Chrono Trigger, che di per se risultava una sorta di “All-Star” del JRPG, qualcosa quasi certamente irripetibile nell’industria odierna: immagine di Crono, il protagonista

  • Hironobu Sakaguchi - papà e produttore della serie di Final Fantasy fino a FFX
  • Yuji Horii - il papà della serie Dragon Quest
  • Akira Toriyama - noto mangaka autore di Dragon Ball e Dr Slump, conosciuto nell’ambito videoludico per il suo lavoro a Dragon Quest
  • Masato Kato - si può definire l’autore vero e proprio di Chrono Trigger e seguiti, curerà anche la storyline di Xenogears
  • Yasunori Mitsuda - principale compositore della Chrono Saga, uno dei più dotati videogame composer di sempre (altri suoi lavori celebri sono la soundtrack di Xenogears e del primo Front Mission)
  • Nobuo Uematsu - non dovrebbe aver bisogno di presentazioni, il compositore storico della serie FF che collaborò anche in questo progetto, nonostante la maggior parte delle OST siano opera del sopracitato Mitsuda

Questi sono i nomi principali, anche se altri importanti membri di squaresoft (come - HISSSSSSS - Tetsuya Nomura) hanno lavorato a CT

##Trama

La trama di Chrono Trigger è incentrata sul viaggio nel tempo e sui paradossi tanto cari a quest’idea narrativa, risultando tuttavia fresco e originale nel modo di svilupparli

Iniziando in un’ideale anno 1000 (il presente per il nostro protagonista Crono) avremo occasione di scoprire man mano le varie epoche del mondo di Chrono Trigger, assaporandone la sua natura e l’evoluzione della razza umana che lo abita

Chrono Trigger è un po’ gigione. Cioè, è il classico prodotto di stampo giapponese che viene narrato con toni leggeri e spensierati, pur presentando una storyline decisamente complessa che richiede una certa partecipazione del giocatore per essere compresa a pieno, basti pensare che lasciando da parte alcune sidequest si rischia di perdersi importanti informazioni per strada (coff coff ROBO coff coff)

Colpi di scena e intrecci temporali non mancheranno, e a seconda di come ci saremo comportati otterremo uno dei 14 finali (ufficialmente dovrebbero essere 10, ma se si considera l’eventualità “game over” e qualche variante tra alcuni finali minori dovrebbero essere 14 se non sbaglio)

Il titolo ha poi una sua sorta di dinamicità di fondo, che spesso mette (più o meno consapevolmente) alla prova il giocatore, dando a quest’ultimo l’opportunità di influenzare uno svariato numero di eventi a suo piacimento - o suo malgrado

ayla C’è poi da segnalare il fatto che Crono non parlerà mai durante il gioco, a differenza degli altri caratterizzatissimi personaggi: questo da un lato porta al classico dramma del protagonista muto, ma in Chrono Trigger forse il fattore si rivela un vantaggio, visto che permette di rapportarsi e apprezzare al meglio il resto del party (soprattutto Marle)

##Gameplay

Chrono Trigger rappresentò senza dubbio qualcosa di nuovo nell’ambito del JRPG.

Innanzitutto, dimenticate gli incontri casuali: nel gioco vedremo quasi sempre chiaramente i nemici e spesso potremo evitarli senza problemi (un concetto ripreso in seguito da buona parte dei JRPG moderni), inoltre gli scontri si svolgeranno “on field”, ovvero direttamente sul luogo dove abbiamo incrociato il mostro, rendendo i combattimenti di fatto molto meno stressanti, invasivi e noiosi dello standard

Nella battaglia noteremo un sistema abbastanza simile all’ATB tipico dei Final Fantasy, ma una delle principali caratteristiche che presto salterà all’occhio sarà rappresentata dalle combo dei personaggi, ovvero speciali mosse che variano in base al nostro party e al numero di abilità apprese.

L’Approccio agli scontri nel gioco non vede praticamente mai la necessità di allenamento e level up, i boss infatti andranno molto più spesso sconfitti con una buona dose di strategia che poco avrà a che fare col nostro livello

##Grafica & Audio

Visivamente Chrono Trigger è semplicemente bellissimo, con ogni probabilità uno dei titoli graficamente più sontuosi sviluppati su SuperNintendo e uno dei più belli esempi di grafica 2d ancora oggi, questo senz’altro anche grazie al tratto di Toriyama che ben si presta alla resa di personaggi in pixelart

La colonna sonora invece è proprio un inaudito capolvoro del Mitsuda con l’importante apporto del leggendario Uematsu: temi medievaleggianti, cupe ballate futuristiche, temi demoniaci e ritmi tribali…grazie alla varietà che l’ambientazione garantisce, Yasunori si è senz’altro potuto sbizzarrire (ed è stata un’ottima cosa per le orecchie di tant giocatori) Versioni

Chrono Trigger nasce per Super Nintendo, disponibile in lingua inglese, tradotto amatorialmente dai soliti grandissimi Sadnes in Italiano.

In seguito sono stati effettuati due porting del gioco: uno su Playstation (che aggiunse i filmati stile Anime) e uno su Nintendo DS (che aggiunge anche altri elementi, come dungeon o nuovi approfondimenti narrativi)

##New Game +

Tutte le versioni contengono la funzione “New Game+” che consente di ricominciare il gioco, una volta completato, con tutti gli oggetti e lo stesso livello che abbiamo raggiunto nella precedente partita (questa modalità è spesso indispensabile per ottenere alcuni finali), anche in questo senso Chrono Trigger, sebbene non credo abbia inventato la modalità, dimostra di aver anticipato notevolmente i tempi

##Valutazione

Chrono Trigger ha oramai i suoi annetti sulle spalle, non ha la parvenza seriosa che tanto piace al videogame moderno puntando infatti ad un aspetto che in molti definirebbero bambinesco (sebbene i seriosi di cui sopra risultino in genere gli esponenti dalle trame più infantili, ma vabbè), eppure io non mi stancherò mai di enfatizzare quanto lo trovi invecchiato bene, e del resto un motivo se è rimasto nel cuore di tanti videogiocatori (che magari lo hanno scoperto nel regno della nextgen o poco prima) dovrà pur esserci

5 Braccobaldoni!


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.