Dylan Dog 41 - Golconda! [Mini-Recensione]

Dylan Dog 41 - Golconda! [Mini-Recensione]

L’altro giorno il buon Alex, uno dei miei più affezionati lettori nonché uno dei tanti timidoni allergici ai commenti (sappiate esiste un girone dell’inferno apposta per voi) leggendo il resoconto di Lucca mi fa:

« Scusa, ma se è il tuo albo preferito, perché non hai mai parlato di “Golconda!” su Xaba Cadabra ? »

L’ovvia risposta è che _Golconda! è vecchio. [^vecchio]

[^vecchio:] è uscito nel Febbraio del 1990

Certo, in passato ho fatto accenni a Il Lungo Addio (un altro dei DyD più amati dal sottoscritto) e una sottospecie di recensione del ben più recente _Mater Morbi_, ma beh…

Ecco, la risposta meno ovvia è che Golconda! è un fottuto casino.

Ed in Golconda! c’è proprio tutto ciò che amo di Dylan Dog, a differenza magari di albi sicuramente più fondamentali e dall’indubbio superiore valore poetico (vedi Memorie dall’Invisibile, Storia di Nessuno, Morgana e via dicendo).

Ci sono l’orrore splatteroso, il grottesco, una certa satira di denuncia, lo humor (penso sia uno degli albi dove si ride di più), una buona dose di spirito metalloso, un viaggio da odissea, citazioni colte e battute sagaci…e c’è anche la storia d’amore con una donna pazza e bellissima: Amber Cat (probabilmente la mia preferita tra tutte le ragazze di Dylan) con dulcis in fundo una bella punta di dramma laddove non te lo aspetti

In Golconda ci sono buona parte dei deliri più belli di Tiziano Sclavi.

Poi i disegni di Luigi Piccatto, l’ultima copertina ad opera di**Claudio Villa (mio compaesano, tra l’altro) palesemente ispirata a Magritte…insomma, io un albo che mi piace così tanto non lo posso certo recensire.

Al limite posso spiegare perché mi piace come ho appena fatto, ecco.

PS: uno dei miei vecchi blog si chiamava Way of Golconda proprio in onore di questo albo (giocando un pochino anche sulla Golconda di Vampiri, il gdr Whitewolf)


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.