Forum e Facebook - Come Sundance Kid

Forum e Facebook - Come Sundance Kid

Immaginatevi un cowboy.

Uno di quelli verso la fine della conquista della frontiera, quando quello che c’era da conquistare oramai era già stato conquistato (pure più e più volte, da mani e tasche diverse)

O anche uno di quei fieri cavalieri romanzati che un tempo tutti volevamo essere.

Uno che in genere al proprio cavallo ci teneva, considerava quasi un amico, più che un mezzo di trasporto.

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Ora immaginatevi l’avvento dell’automobile.

Di quella velocità smodata [cit] alla portata di tutti, belli e brutti:

un oggetto impersonale, a cui per carità qualcuno può pure affezionarsi, e anche tanto…ma che, proprio in quanto oggetto, freddo e distaccato sempre e comunque rimane.

Credo che uno bravo ad andare a cavallo non vorrebbe mai imparare a guidare.

O almeno, suppongo che ai tempi fosse un po’ così.

Ed è così che ho vissuto il passaggio di testimone tra Forum e Social Network, l’efferata uccisione di un certo tipo di web da parte di Facebook e compagnia cantante.

Ne ho parlato tante volte, forse troppe.

Di mio, io trovo i forum tutto fuorché obsoleti:

mi sembrano sempre la più alta manifestazione d’interazione web cui un utente possa attualmente aspirare, al massimo in combo con le chat (anagraficamente non a caso strette - e dispersive -parenti) e beh i blog, che però sono una faccenda molto diversa.

Può anche essere pure che il mio sguardo sia annebbiato, rimasto lo stesso da vecchio uomo della frontiera, a metà strada tra il Sundance Kid addormentato nel letto e l’ingenuo, divertito Butch Cassidy che festeggia con un “Meet the Future!” l’avvento della bicicletta.

Sinceramente non lo so.

Mi rendo conto che Facebook, la nostra automobile, appare spaventosamente comoda per molti motivi:

Per moltissima gente è, nei fatti, qualcosa d’irrinunciabile, nonché perpetua e perenne fonte di rincoglionimento.

E oh, al solito, niente pulpiti:

Ci sono dentro pure io, a dosi variabili.

Magari perché è comodo star dietro alle varie pagine qualitativamente seguibili, perché è bello vedere che Serie TV si sta guardando un amico o perché no, discutere più o meno timidamente con una conoscente molto carina che “altrimenti bonanotte che poi la senti” (succede anche questo eh, non facciamo gli ipocriti)

Del resto a me piace discutere…o meglio, io amo la discussione, ma proprio visceralmente, e penso che chiunque la ragioni come me non possa permettersi di snobbare più di tanto quel fottutissimo fenomeno coercitivo ed intrappolante che Facebook a tutti gli effetti è, e continua ad essere.

Cioè, io un po’ l’ho fatto.

Ma quello è perché sono un po’ stronzo


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.