La dolce decadenza dell'ultimo libro di Harry Potter

La dolce decadenza dell'ultimo libro di Harry Potter

Penso che io, tutti i miei coscritti (la classe ‘89) e le generazioni a noi più prossime abbiano avuto due elementi comuni a condizionare le rispettive infanzie:

La Playstation ed Harry Potter

Bene, come avrete letto dal titolo, oggi su Xaba Cadabra si parla (credo per la prima volta?) del mago inglese che rappresenta, con ogni probabilità, il più grande fenomeno mai conosciuto dalla letteratura per ragazzi.

Decadenza…?!

Harry Potter
Gli artwork di questo post sono opera del fenomenale Kazu Kibuishi

Buoni buoni, abbassate le bacchette: so già che avete il Crucio pronto in canna da lanciarmi addosso, quindi diciamolo subito:

Io ho amato - e amo tuttora - i libri della Rowling, fatta eccezione per il suo finale.

E qui si spiega ciò che intendo per “decadenza”.

Ora: parlando della Rowling è sempre bene andarci con le pinze, quindi non è che posso sbottare con un “il settimo libro è una merda” e sperare di cavarmela così (anche perché mi crucerei da solo, a quel punto).

Da cui, decadenza dolce: non un crollo, ma un progressivo deterioramento nel finale di una straordinaria performance narrativa.

Personalmente ho sempre trovato la conclusione della saga un punto estremamente debole nel quadro complessivo della stessa: senza entrare troppo nel dettaglio, cito qui le cose che non mi sono proprio piaciute:

I difetti de I Doni della Morte

  1. Il poco spazio dato ad alcuni personaggi secondari, che di li a poco sarebbero pure morti. E nella battaglia finale ne schiattano davvero un bel po’ eh…certo, mi rendo poi conto che il punto di vista del lettore debba al solito restare legato a quello di Harry, ma è comunque una cosa che non mi è mai andata giù

  2. Le parti di Harry Ron ed Hermione in giro a far funghi (o meglio hocrux) sono quelle che ho trovato più noiose nell’intera serie, probabilmente perché un po’ legate al cliché da romanzo d’avventura classico, prive della particolarità derivata da quel senso di quotidiano delle storie ambientate ad Hogwarts negli altri libri, che è poi una cosa mi riporta poi al punto 3.

  3. No Hogwarts, No Party: per quanto del tutto sensata in termini di storia, l’assenza quasi totale della scuola pesa moltissimo nella resa del libro, c’è poco da fare

  4. Voldemort si rivela un’emerita pippa. Dopo tutti i flashback (stupendi) ne Il Principe Mezzosangue narranti la vita di Tom Riddle, quest’ultimo si rivela privo del benché minimo senso strategico, illimitato potere e malvagio carisma. Ci sta che la Rowling lo voglia rendere volutamente un debole spauracchio, ma si perde molto del senso di terrore e insormontabilità che rendono lo scontro con un “buon” cattivo davvero epico

  5. L’Epilogo. Il più grave, forse…oltre a quel senso zuccheroso che traspare dall’esigenza di raccontare cosa succede “anni dopo”, quasi a voler rassicurare il lettore, è proprio una tipologia di conclusione che non mi è mai piaciuta salvo rarissime eccezioni. E HP non è una di queste, anzi: ho sofferto davvero tanto lo zompo temporale, quel fast foward che si mangiava anni e anni della vita di un personaggio che, fino a quel momento, avevo seguito passo passo

  6. Le dichiarazioni da intervista: tutte le parti di trama narrate in un contesto giornalistico, ovvero estraneo ai libri, mi danno un immenso fastidio. Ben venga Pottermore (forza Serpeverde!), un compendio fantastico perfettamente integrato alle opere e al loro universo, ma una ciattellata a Today.com è decisamente un’altra cosa

Conclusioni

Harry Potter

Questo è quanto, ma aggiungo solo una piccola nota a margine:

spero che la saga si sia fermata effettivamente qui e continui solo tramite Pottermore, che come detto ritengo un’idea bellissima a cui auguro di continuare ad evolversi.

Per il resto, viva Sirius! E #potterpuzza!1

PS: sui film è superfluo dire che ci sarebbe molto di cui discutere (non sempre in negativo, ma quasi), quindi la discussione la rimandiamo eventualmente ad altri post.

  1. cit Etna (non il vulcano) 


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.