8 suggerimenti per il Videogioco di Ruolo ideale

8 suggerimenti per il Videogioco di Ruolo ideale

Proverò ad essere sintetico quanto basta (cioè per niente), sperando di non essere il solo ad anelare a certe carabattole:

1. La creazione del personaggio

neverwinter nights 2
NWN2 Aveva un ottimo sistema di personalizzazione, anche se povero nell'aspetto estetico

Imprescindibile.

So benissimo che esistono fior di giochi che funzionano alla grande con personaggi precotti (The Witcher, Deus Ex, Planescape: Torment), però è un elemento a mio avviso fondamentale per immedesimazione, variabilità e rigiocabilità.

Per approfondire questo discorso, cliccate pure qui.

2. Scelte che contano

E no, Mass Effect, Fallout e Dragon Age per me non sono abbastanza.

Diamine, hanno scelte e binari più ridotti del già citato Planescape: Torment, o Vampire the Masquerade: Bloodlines, che a loro confronto sono degli arzilli vecchietti…capisco che i costi e le risorse da impiegare siano aumentati, ma perché non può esserci un investimento narrativo, oltre che tecnico ?

Parliamo di un Gioco di RUOLO, signori: il libero arbitrio del giocatore è il fulcro di ogni cosa, e dovrebbe essere in cima alle priorità di ogni sviluppatore che si rispetti (i giapponesi non fanno testo, l’ho già spiegato sempre qui)

3. Freeroaming

Morrowind
Morrowind è stato forse il miglior titolo "esplorativo" del suo tempo

Skyrim e i vari Elder Scrolls mi hanno viziato molto in questo senso, ma anche Baldur’s Gate in fin dei conti (con tutti i limiti dell’isometrico) era fondato su questo tipo d’approccio.

La Bioware però non è mai stata brava quanto la Bethesda (o la Rockstar, in altri lidi) nel creare un’ambientazione viva e piena di cose da fare, salvo al massimo parlare con qualche NPC e fare delle miniquest troppo spesso tutte uguali.

4. Storia Solida

Warren Spector
Sua maestà Warren Spector

Per contro, la Bethesda è riuscita a creare storie veramente avvincenti solo in casi sporadici:

vedi Fallout 3 (per quanto tenda a banalizzarsi in finale ed espansioni) o i vecchi Daggerfall e Morrowind, mentre la Bioware e tutta la vecchia scuola Black Isle (Obsidian e la defunta Troika Games) in termini di sceneggiature ha quasi sempre spaccato.

Poi beh, tutto questo per non parlare di quanto scritto e realizzato da Warren Spector (System Shock, Thief, Deus Ex, Ultima…), un uomo che per il bene del mondo dovrebbe assolutamente tornare a fare RPG.

5. Ambientazione Originale

Arcanum
Arcanum: Of Steamworks and Magick Obscura: nome degno di una band progressive

E qui potrei iniziare a parlare male dell’inflazionatissimo fantasy, proprio perché semplicemente non se ne può più, sono vent’anni che gioco RPG occidentali quasi esclusivamente FANTASY.

Seriamente, facciamo un piccolo elenchino di quelli che mi sono giocato (e quasi sempre finito) a tema ?

  1. The Elder Scrolls: Daggerfall
  2. Baldur’s Gate
  3. Baldur’s Gate II
  4. Baldur’s Gate II: Throne of Bhaal
  5. Planescape Torment (per quanto lui fosse decisamente atipico, potrei esonerarlo)
  6. The Elder Scrolls: Morrowind
  7. Icewind Dale II
  8. Might and Magic VII
  9. Eye of the Beholder
  10. Neverwinter Nights
  11. Neverwinter Nights: Shadows of Undrentide
  12. Neverwinter Nights: Orde dal Sottosuolo
  13. Neverwinter Nights II
  14. Neverwinter Nights II: Mask of the Betrayer
  15. The Elder Scrolls: Skyrim
  16. The Witcher
  17. Legend of Grimrock
  18. Kingdoms of Amalur: Reckoning
  19. Ultima
  20. Il Tempio del Male Elementale

(ribadisco che i JRPG sono esentati da questo discorso perché, da loro grandissimo estimatore quale sono, non li ho mai considerati giochi di ruolo propriamente detti)

Cioè, poi è fisiologico che un fantascientifico Mass Effect piuttosto che un cyberpunkoso Deus Ex diventino qualcosa di simile ad un oasi per gli assetati, non so se mi spiego.

Certo, se uno l’ambientazione la scrive bene, e la cura come si deve (magari integrandola con elementi innovativi) anche elfi, gnomi e coboldi possono continuare ad avere un loro perché…io stesso sto scrivendo qualcosa a tema Pathfinder in sti giorni, per cui non è che voglio fare il razzista, solo penso che sia necessario cambiare un po’.

6. NPC Memorabili

Baldur's Gate 2
Ancora oggi, in pochi possono misurarsi con lui

Anche qui lode a Mastra Bioware vecchia scuola, e vergogna e pernacchie a quasi tutti gli altri.

Certo, in realtà non ci siamo ancora distaccati troppo dagli stilemi di cui Baldur’s Gate 2 ha gettato le basi, quindi non è che in sto senso si siano fatti passi da gigante negli ultimi quindici anni…

Ora, io non sono un fondamentalista del “party largo”, anzi a dirla tutta mi piace molto controllare un singolo personaggio (scelta che tra le altre cose provocò numerosi cazziatoni al vecchio Nevewinter Nights): messa papale papale, mi fa immedesimare di più.

Cioè, quando uno gioca al cartaceo, non è che muove e gestisce anche i personaggi dei suoi amici…(almeno idealmente, eh!), l’importante è che ci siano dei tizi ben caratterizzati con cui interagire in modo decente, se poi nei combattimenti non mi aiutano o fanno quel che vogliono loro va benissimo. Purché non abbiano un IA di merda che mi faccia girare le palle a pale d’elicottero.

7. Esplorazione

Oblivion
Oblivion perde sotto molti aspetti con Skyrim e Morrowind, ma bisogna ammettere che offriva una varietà d'ambienti esplorabili decisamente superiore

Perché arebbe troppo facile silurarla con il “semplice” free roaming di cui sopra.

Un Free Roaming lo puoi gestire anche in una singola città (GTA docet), l’esplorazione di cui parlo io è un’altra faccenda, molto importante ed estremamente difficile da realizzare.

Ed è anche uno di quei casi in cui, come le donne sanno bene, le dimensioni contano: più grande è la mappa, meglio è.

Certo, questa mappa deve anche essere riempita come si deve, magari senza manco esagerare troppo:

i cugini JRPG dell’era Play Station in questo senso la sapevano già lunga, così come in altri sensi il primo Baldur’s Gate e i vari titoli Bethesda:

Final Fantasy VII
C'era molta più soddisfazione a perdersi in quel pugno di pixel che in tanti giochi dalla pompatissima grafica odierna

va bene fare una metropoli ultradettagliata, ma visto che c’è tutto sto spazio, perché non sfruttarlo in modo più eterogeneo?

  1. Gameplay
vampire-masquerade-bloodlines

La parola d’ordine qui dev’essere una: varietà.

(No, non quel genere di varietà.)

Il più possibile:

Dopo l’interpretazione, il secondo fattore determinante di un GDR dovrebbero essere i mille modi in cui affrontare un ostacolo: combattendo brutalmente, in modo furtivo, magico (o simili), tecnologico oppure, perché no, persuasivo

L’istinto e la memoria mentre scrivo non possono fare altro che riportarmi ai soliti Bloodline_s e _Deus Ex, ma bisogna dire che il passato ha tanti altri videogiochi che garantivano questa molteplicità (chi più chi meno)…oggi, probabilmente per costi e fattori tecnici, se ne vedono molti meno.

Conclusioni

ultima
1986 dixit: Ultima I.

Probabilmente, anzi sicuramente ci sono altri elementi che non ho avuto modo di segnalare (vuoi la memoria, vuoi il post abnorme)

In definitiva, teniamo tutti d’occhio i venturi Pilars of Eternity, Torment: Tides of Numenera e sopratutto (si spera) Cyberpunk 2077.

Gli spassionati consigli generali sono sempre i soliti:

Tenete presente le vecchie glorie, imparate da loro, cibatevi del retrogame e coniugatelo con la tecnica moderna, non fate uscire i videogame prima del tempo e, in definitiva, comrpomettetevi, RISCHIATE!


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.