Sandman [NON-Recensione]

Sandman [NON-Recensione]

Ho parlato, raffigurato, scarabocchiato e citato Sandman a più riprese in questo blog, eppure non ho mai avuto il coraggio di scriverci sopra qualcosa…

sandman

In parte, credo questo dipenda dal fatto che Sandman non è una di quelle opere che si possono recensire.

Cioè: evidentemente io NON posso recensirlo, ma sinceramente penso che chiunque provi solo ad accarezzare l’idea di vivisezionare l’opera di Neil Gaiman, sfruttando chissà quali metri di giudizio, rischi di compiere anzitutto un errore nei confronti di se stesso e, soprattutto, nei confronti del suo lettore.

E allora ?

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Boh, volete un caffè ? Nel dubbio metto su la moka…

Ma davvero, per conoscere il minimo indispensabile riguardo Sandman dovrebbe bastare l’intro anglofono di Wikipedia:

The main character of The Sandman is Dream, also known as Morpheus and other names, who is one of the seven Endless. The other Endless are Destiny, Death, Desire, Despair, Delirium […] The series is famous for Gaiman’s trademark use of anthropomorphic personification of various metaphysical entities, while also blending mythology and history in its horror setting.

Per il resto beh, potrei uscirmene con i soliti “buoni motivi per cui dovreste leggerlo” ma sinceramente ne verrebbe fuori un gretto “perché diavolo non lo avete ancora letto?” e lo so, mi dispiace, me ne scuso molto, non siete voi, sono io.

Perché vedete, Sandman è un fantastico spettacolo di visualità, narrativa, disegni e colori.

Sandman è tanto fiaba quanto storia, tanto folklore antico quanto cronaca moderna, tanto spietatamente cinico quanto disperatamente romantico.

Eterno ed Universale

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Cercando di dare un tono utile a questo post, ricompensando quei pochi coraggiosi che dovessero essere giunti a leggere le mie elucubrazioni fino a qui, penso valga la pena precisare come Sandman non sia propriamente per tutti.

Cioè, in teoria lo è: lo dovrebbe essere, ma penso sia naturalmente impossibile che qualcosa di tanto potente e caratterizzato possa incontrare un consenso plebiscitario.

Non certo in un epoca dominata dalla velocità, dalla povertà polemica, dal fintocinismo fine a se stesso. Oh, no.

Analizzando (più o meno superficialmente) buona parte della fauna umana con cui ho a che fare ogni giorno, posso dire senza mezzi termini che Sandman può benissimo schifare, confondere e annoiare un sacco di persone.

E perdonatemi, ma francamente penso che questo sia un problema delle persone.

Del resto, di persone ce ne sono tante.

Di fumetti come Sandman, sfortunatamente, no.

Il vostro caffè.

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Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.