Metallica - Hardwired... to Self-Destruct [Recensione]

Metallica - Hardwired... to Self-Destruct [Recensione]

Recensione personale, senza conservanti (ma un po’ d’olio di palma) dell’ultimo disco dei Metallica

I primi due paragrafi sono al solito molto personali, quindi leggeteli solo se v’interessa farvi un’idea di chi sta scrivendo ‘ste quattro cazzate, altrimenti passate tranquillamente al disco vero e proprio.

Il rapporto tra il sottoscritto ed i Metallica in breve

Veloci veloci che così ci leviamo subito il pensiero:

  1. Sono uno di quei tremendi stronzoni che Ama visceralmente tutto ciò che hanno fatto i Metallica prima del Black Album (compreso, anche se con qualche riserva), e prego di notare la A maiuscola;

  2. Col tempo ho iniziato ad odiare meno tutto il discorso successivo, quello che ci ha portato agli orrori di St Anger e Death Magnetic per intenderci (che per me, comunque, orrori erano ed orrori restano);

  3. Non ho più sopportato il modo di cantare di James da quando, in effetti, ha iniziato a voler cantare sul serio smettendo così di urlare come un barbaro;

Bene, altro da dire ? Uhm…che per molti anni i Metallica sono stati la mia band preferita o giù di lì, e che comunque Master of Puppets per me è tuttora uno dei migliori (se non IL migliore) dischi della musica Metal tutta.

Ma sei proprio lo stereotipo TRVE!

Me ne rendo conto ma non lo faccio apposta, e abbiate pazienza ma non voglio farmi piacere Death Magnetic solo per evitare lo stereotipo…diciamo solo che, una volta tanto, io e la nicchia metallara più radicale e bigotta ci troviamo abbastanza d’accordo (ed è un caso più unico che raro, lo giuro)

PS: però il S&M a me tutto sommato piaceva…

Spotify

Produzione

Discorso che è bene affrontare subito: la produzione del disco a me non piace per niente.

Il basso è troppo sotto (che è un delitto, perché è bene ricordare che Trujillo è un bassista stratosferico) la batteria troppo in primo piano e c’è una certa “pulizia” che con i pezzi più thrashoni secondo me non ci sta molto (nel mio mondo sarebbe più da disco hard rock puro, diciamo)

Detto questo:

Rispetto a Death Magnetic e St. Anger qui siamo su tutt’altro livello (e il basso qui almeno un po’ si SENTE), e oh, è già qualcosa. Me la faccio bastare un po’

Track by Track

In questo caso mi viene più comodo analizzare l’album traccia per traccia.

Sinceramente da ascoltatore è quello che mi piacerebbe leggere in una recensione, quindi partiamo:

Hardwired

Singolo onesto, thrash banalotto da band post 2000 a caso, ha un bel riff e per me si fa ascoltare. Come quasi tutto l’album, tuttavia, è limitato dalla produzione scialba

Atlas, Rise!

Ha anche momenti interessanti, ma nel complesso che palle.

Non ho davvero molto da dire in questo caso.

Now That We’re Dead

Pezzo che ho trovato potenzialmente molto molto bello, rovinato ahimé dalla solita produzione…di suo è una gran bella canzone rock senza troppi fronzoli, fermo restando che il cantato di James a me non fa impazzire (della serie: datela ai Godsmack che con tremilalire la fanno meglio)

Moth Into Flame

Traccia molto da Metallica anni ‘80, tolta la voce di James. Personalmente l’ho trovata un po’ anonima, e soprattutto tremendamente lunga, il che però è abbastanza in linea con il “mood” dell’album, di cui potrebbe essere una buona sintesi.

Dream No More

Qui direi che saltano fuori i Metallica più Black Sabbathici: sembra quasi scritta da Tony Iommi, e il basso si risveglia un po’ per lo standard del disco.

Bellina ma anche qui, un po’ lunga e monotona (e l’assolo non mi piace granché).

Vorrei sentirla cantata da Ozzy Osbourne o Zakk Wylde.

Halo On Fire

Questa è abbastanza particolare: anche qui mi spiace ma il cantato di James lo ritengo poco salvabile (anzi, è un ottimo esempio del discorso che facevo all’inizio), peccato perché lo stesso quando urla FAST per un nanosecondo sembra tornare il ragazzino di Metal Militia, ma è il calore di un momento (poi via di nuovo verso il vento).

Nel complesso, tolte le mie remore vocali, la trovo una delle canzoni più belle del disco, forse la mia preferita, una di quelle canzoni dell’album che probabilmente mi ascolterò ancora qualche volta, a dispetto degli 8 minuti e 15 (è l’unica che rientra in sto discorso con Spit out the Bone)

PS: Bell’assolo!

Confusion

Per certi versi sembra un reboot della celebre cover di Am I Evil? dei Diamond Head con una batteria dal suono indecente e una serie di riff interessanti. poi James esordice con la voce di Eric Cartman e vabbè.

Anche qui però, assolo niente male, bravo Kirk!

ManUNkind

Splendido intro.

Poi…detto francamente dovrei riascoltarmela perché mi sono distratto tutto il tempo, ma non so se ne avrò mai voglia quindi fate conto che qui ci sia un S.V. tipo le pagelle del fantacalcio.

PS: Si sente il basso!!

Here Comes Revenge

Boh. Tra questa, la precedente e quella che segue non trovo parole particolari, salvo: anonimato, lunghezza prolissa, cantato dimenticabile e blablabla.

Am I Savage ?

‘na volta.

Poco da dire: per me una delle canzoni più brutte dell’album, forse la peggiore.

Murder One

Il tributo al buon Lemmy.

Apprezzo molto il gesto, che mi pare sinceramente sentito e tutto fuorché retorico…il video poi è veramente carino:

la canzone, sinceramente, non è che mi abbia convinto molto ed è parecchio in linea coi Metallica di adesso che mi piacciono meno, fatta eccezione per un (altro) bell’assolo.

Ma insomma, parlando di Lemmy e di Metallica io credo che sia sempre meglio rispolverare ritmi d’altro tipo…

Spit Out The Bone

Il disco si chiude con quello che è probabilmente il miglior pezzo dei Metallica da più di vent’anni a questa parte, sempre minato dai soliti discorsi su produzione/basso, ma manco così tanto…splendido il riff portante e una volta tanto quei 7 minuti sono meritati, e James qui esprime la performance vocale più convincente del disco

Vecchi

metallica hardwired recensione
"Cornuto ci sarai TE!"

Un disco da pensionati che si ritrovano al garage vedendo se hanno ancora un po’ di quel pepe che li caratterizzava a vent’anni.

E non è un brutto presupposto come potrebbe sembrare eh: i Sabbath e Dio qualche anno fa tirarono fuori l’ottimo The Devil You Know andando più o meno su quell’andazzo (e all’anagrafe avevano certamente qualche annetto in più).

Ma qui parliamo dei Metallica, che hanno una storia discografica decisamente più controversa e travagliata.

Conclusione

Beh, un album dei Metallica che si fa tranquillamente ascoltare, quindi mica cotica.

Ma, per contro, nulla di particolarmente memorbaile o che mi sarei mai andato a cercare non si stesse parlando del gruppo che ha tirato fuori alcuni dei pezzi più significativi della musica metal/rock.


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.