Batman V Superman [Recensione]

Batman V Superman [Recensione]

Checché ne dica Marvel Studios, la vera Civil War s’è scatenata tra gli spettatori di questo film:

c’è chi lo odia come il male in terra (basti andarsi a leggere il giudizio medio della critica di Rotten Tomatoes), chi invece lo apprezza, e una volta tanto è difficile trovare qualcuno che lo ami davvero.

Questo già ci dice qualcosa:

Tralasciando lo spirito bastian contrario, non si può onestamente parlare di quel che si dice un gran film, mentre viene facile gettarsi in tutte le facili stroncature del caso.

Cioè, viene facile se la si ragiona in modo superficiale e modaiolo, il che fondamentalmente mostra come le recensioni stroncanti siano delle abominevoli puttanate autoreferenziali, sia provenienti dal lato cinefilo sia che (forse soprattutto?) dall’ambiente fumettistico

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L’accanimento della critica

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Batman V Superman non è il film di merda che critica e social network tanto vorrebbero che fosse.

Di certo è un film riuscito a metà, soffre di tutti i problemi da “polpettone soporifero” tipici del cinema di Zack Snyder e, essendo stato riscritto più volte in corso d’opera, vuole essere troppe cose tutte assieme.

Chiaro.

Ma parliamoci chiaro: se questo è un filmaccio, allora Thor 2 era l’inferno.

Detto questo, al solito ciò che scrivo qui è tutto a titolo squisitamente personale e, prima di trattare la patata bollente vera e propria (no, non nel senso di Gal Gadot) ci sono un paio di punti da considerare:

Crossover Fumettistici

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Personalmente quelli che mi sono piaciuti si contano sulle dita di una mano (…che in genere indossa il guanto dell’infinito), soprattutto nel discorso DC non mi hanno mai convinto:

In particolare, essendo un adoratore di Batman, non ho mai sopportato granché le storie dove veniva integrato in tutto il discorso megagalattico da Justice League:

Batman spogliato del suo contesto urbano, di Gotham City, delle sue ombre e dei suoi nemici, nel 90% dei casi diventa un po’ un anonimo picchiatore.

Niente Killing Joke, niente Corte dei Gufi, Batman RIP, film di Tim Burton e Nolan, o le meraviglie videoludiche di Rocksteady…sono cose che, una volta che porti Batman a giocare nello stesso campionato di Superman e Wonder Woman, diventano impossibili da rendere in modo decente.

Poi però c’è quel 10% dove s’insidiano Frank Miller e il suo cavaliere oscuro, che sono qualcosa di meraviglioso:

ecco, il Batman di questo film è praticamente ricalcato su quello di Miller (almeno nella forma e parte della sostanza, nella filosofia già ce ne passa…), quindi un problema l’abbiamo scongiurato, e non era certo un problema da poco.

Il Superman di Cavill

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Batman V Superman in origine doveva essere Man of Steel II, quindi partiamo col dire che la previa visione dell’Uomo d’Acciaio è molto importante (purtroppo) e per non allungare troppo il brodo vi rimando alla mia relativa recensione, visto che il Superman che abbiamo in questo film è sostanzialmente lo stesso che avevamo lasciato nel film precedente (forse un pelo spogliato della sua divinità dal Batman-Prometeo della situazione).

Il Batman di Affleck

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Ben Affleck come attore non mi ha mai detto molto, e anche per questo sono stato tra i tanti che che sbuffarono alla notizia della scelta di casting.

Detto questo, il suo Batman è più che credibile, ma come al solito (è un discorso che ho fatto con tutti gli altri interpreti) Bruce Wayne non mi convince:

In particolare, il Bruce Wayne a cui la sceneggiatura palesemente s’ispira (quello del Cavaliere Oscuro di Miller) dovrebbe essere interpretato da un attore ben più attempato e incazzoso:

Affleck ha 43 anni e una faccia che ne dimostra 35, e ‘sta cosa non la puoi risolvere con i basettoni brizzolati.

Come però dicevo, il Batman picchione è ottimo sia a livello interpretativo che nel lato visuale, risultando con ogni probabilità è il principale pregio del film.

Il Lex Luthor di Eisenberg

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Mentre per contro Lex è uno dei suoi principali problemi.

Perché sì, l’attore è bravo, perché ok, il Lex Luthor originale era uno scienziato pazzo, va bene, e onestamente non trovo che questo Lex sia stato scritto poi così male.

Ma perché cazzo…

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Il Lex Luthor moderno è questo, e non esiste un film dove sia stato reso in un modo decente.

E la cosa mi da immenso fastidio, perché in un film del genere un Lex alla Frank Underwood ci sarebbe stato alla grande (a tal proposito, consiglio vivamente questa lettura), mentre il Lex di Batman V Superman non può fare a meno di somigliare ad un Joker di Nolan dei poveri

Wonder Woman e Doomsday

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Messi assieme perché, come già si può evincere dai trailer, sono quelli che sdoganano la quota più tamarra del film, con tanto di battutine e theme supereroistico che per la verità (non me ne voglia Hans prezzemolo Zimmer) sembra uscito da Soul Reaver 2.

Boh.

Sicuramente risvegliano un po’ dal torpore Snyderiano eh, ma per contro credo sputtanino molti dei lati salvabili del film, tra cui il “lato Miller” di cui sopra…e per carità Gal Gadot fa il suo, ma somaticamente parlando non ce la vedo molto azzeccata con il personaggio.

Quanto a Doomsday, lui pare effettivamente una versione pataccosa del Re Goblin di Lo Hobbit, ma per fortuna appare poco e con poca luce ad evidenziarne la solita pessima CGI.

What would JJ Abrams do?

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Alla fine delle due ore abbondanti mi sono ritrovato istintivamente a pensare come le sensazioni che mi ha lasciato Batman V Superman siano diametralmente opposte a quelle che ho avuto con Star Wars VII - Il Risveglio della Forza

Film lontanissimi certo, ma entrambi nerd-franchise-movie creati con una spiccatissima idea commerciale dietro:

Uno noioso ma sperimentale, coraggioso tanto quanto l’altro è stato divertente, appagante e pavido.

Poi oh, Snyder non è certo il Santo Protettore della Creatività, infatti in più punti si nota la prosecuzione della strada già tracciata da Nolan (e da Miller), ma la differenza è che Zack da quella strada vuole uscire spesso e volentieri, mostra insomma una spregiudicatezza e un coraggio che, da detrattore del suo stile, penso che gli faccia certamente onore.

[LIEVE SPOILER] Il momento terrone

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A dispetto dei nomi crucco-sassoni di Snyder e Goyer, la sceneggiatura risolve il conflitto tra i due supereroi in un momento che è puro melodramma italico.

preciso.

E vabbè, considerando la storia di Bruce Wayne la cosa ci può anche stare, per carità, però nel complesso mi è sembrata una ragione un po’ debole, nonché una scena involontariamente comica.

Conclusioni

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Avrei preferito che il film fosse più breve e conciso, magari lasciando da parte Wonder Woman e altre cose per un sequel, ma mi rendo conto che in termini economici e di promozione è stato senz’altro più conveniente gestirsela così (tanto più che al botteghino il film sta sbancando, per quanto il franchise rischi di uscirne con le ossa rotte in prospettiva).

Nel complesso?

È un film che, non andasse tanto di moda scotennarlo, come minimo rasenterebbe la sufficienza, e che può piacere un bel po’ a chi ama la cifra artistica del regista.

Di mio penso non sia nulla di memorabile, nel bene come nel male, e considerando i personaggi che porta in scena forse questo (tra i tanti) potrebbe essere il suo problema più grave.


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.