Ghost in the Shell

Ghost in the Shell

È dal 2013, quando ho aperto questo blog, che vorrei scrivere qualcosa a riguardo.

Pure prima, in verità: dovrei avere qualche bozza reduce da vecchi forum / blog…

È che…ma come diavolo dovrei fare ?

Siccome oggi è uscito un certo trailer, penso che l’occasione sia proprizia.

Ma lasciamo per un attimo perdere il venturo live action con Scarlett Johansson (ne parliamo un po’ alla fine) GitS è un franchise immenso, vasto e complesso, non un qualcosa che si possa davvero “recensire”…

Perciò, intanto tiriamo fuori una veloce panoramica delle cose che conosco.

Il primo manga

ghost in the shell

Un’opera rivoluzionaria assolutamente stupenda, tanto elaborata e complessa quanto accessibile e fascinosa per il grande pubblico.

Con lui Masmune Shirow è diventato di diritto uno degli autori giapponesi più influenti di sempre in tutto il globo terracqueo.

Il relativo film

ghost in the shell

Ovvero quello del 1995, che a me piace molto meno del manga (sempre trovato troppo serioso) ma resta parimenti uno dei massimi esponenti dell’animazione giappa, nonché un capolavoro di regia firmato Mamoru Oshii.

Ad oggi, forse è secondo solo all’inarrivabile Akira in quel particolare campionato lì.

Il secondo manga

ghost in the shell

è sempre il più difficile nella carriera di un artista.

Cioè, più difficile per noi, i lettori:

Personalmente l’ho sempre trovato una gigantesca e interessante pippa mentale di Shirow, ma un esperimento decisamente diverso dal predecessore, per quanto realizzato in modo superbo.

Il manga 1.5

ghost in the shell

Che per contro invece rappresenta uno dei massimi esponenti di “poliziesco cyberpunk seriale”:

Una perla molto cruda e poco mistica per gli standard dell’autore (che conteneva anche un bel CD con contenuto multimediale, e faceva davvero figo),

Stand Alone Complex

ghost in the shell

Nel medesimo filone inserirei anche la serie anime di Kenji Kamiyama:

come il film più seriosa del manga originale, leggera ma ben congegnata e molto scorrevole anche per un pubblico meno avvezzo al genere.

Di mio, ho visto solo la prima stagione quindi vi sto scrivendo di quella (eh lo so, la seconda saranno 8 anni che sta lì a pregarmi di essere finita…)

A margine: la mai troppo compianta Origa, Yoko Kanno, Scott Matthew e la nostra Ilaria Graziano hanno contribuito a dare uno spirito sonoro potentissimo a quest’incarnazione mediatica:

Inner Universe poi è, a parere di chi scrive, una delle più belle opening mai realizzate.

Tutto il resto

No, non è noia, tenete a freno il vostro Califano interiore:

È che c’è talmente tanta roba targata Ghost in the Shell che alla fine uno si perde, letteralmente…e infatti mi mancano molti titoli all’appello, di cui eventualmente parleremo in futuro man mano che me li sviscererò.

Scarlett Johansson

ghost in the shell

Eh, Scarlettona mia bella…

La polemica sul whitewash in questo caso per me è completamente insensata:

Motoko ha (più di) un corpo artificiale, somaticamente potrebbe essere pure nera (e in effetti nel manga ha un bellissimo corpo che pare mediorientale, rispetto al pallore glaciale delle opere animate).

ghost in the shell
Personalmente a me piace tanto solamente l'originale di Shirow (cioè la prima in alto a sinistra)

Poi oh: è evidente che parliamo di una delle attrici del momento, soprattutto nel giro nerd, quindi l’aspetto commerciale ha un suo peso…

Ma questa è Hollywood, bellezza, e francamente una volta tanto non me la sento di biasimarla:

Senza una Star blasonata nel ruolo della protagonista difficilmente i produttori avrebbero investito tanto nella pellicola, ma magari l’avrebbero realizzata in modo più beceramente coatto per mero amor di brand.

Semmai ecco…visto il lavoro che fa, forse l’interprete di Motoko dovrebbe essere più alta e massiccia, non solo sexy.

ghost in the shell

Ma oh, ci si accontenta eh. Anzi…

Americaaaa

Il problema grosso del live action semmai è un fatto d’origine:

Ghost in the Shell è una delle cose più giapponesi che ci siano, soprattutto di quel famoso Giappone anni ‘90 che metteva in mostra un futuro mai nato….

Ecco, gli americani al massimo son quelli di Matrix, per carità pure bello ma tutto n’altro paio di maniche.

(No, Blade Runner non tiratemelo fuori: produzione americana, certo, ma diretta da un inglese)

Poi ehi: il cyberpunk è a tutti gli effetti Made in USA, con William Gibson in prima linea, quindi narrativamente parlando sono certamente in linea con quello che dovrebbero portare in scena.

Narrativamente.

Cinematograficamente, invece, ho più di qualche dubbio.

Il trailer

Impressioni a caldo:

  1. Visivamente pare abbiano fatto un lavoro meraviglioso e non me l’aspettavo…certo, è sempre “n’americanata” ma lo stampo da GitS secondo me si vede tutto;
  2. Scarlett Johansson è tanto bona che mi commuovo a guardarla, anche se come Motoko non so ancora se trovarla convincente per i motivi detti sopra;
  3. I dialoghi (da trailer, ok) mi fanno schifo e sembrano scritti dallo sceneggiatore di Squadra Antimafia;

boh, vedremo…di sicuro m’aspettavo molto peggio, a pelle la sensazione è buona dai

Allora a marzo lo andiamo a vedere ?

Operazione commerciale papale papale e conseguenti remore ideologiche a parte?

PER FORZA.

E non solo per il gusto di lamentarsene, per curiosità morbosa o per quant’è tanta Scarlettona, ma principalmente (almeno nel mio caso) perché vorrei vedere più cinema cyberpunk, e questo a prescindere dal solito mondo dei cinefumetti.

Eh oh, in questo senso, il marionettista della situazione ha bellamente colto all’amo: lo ammetto.


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.