Come si fanno i videogiochi: è un male saperlo ?

Come si fanno i videogiochi: è un male saperlo ?

Se sveli i tuoi trucchi, sei un mago del cazzo

Mi pare dicesse più o meno così Marilyn Manson, riportato in una vecchia intervista nel primo numero dell’edizione italiana di Rolling Stones nel novembre del 2003. (14 anni. Dico io, ma siamo impazziti ?!)

Sempre nel 2003, il sottoscritto scoprì per la prima volta uno dei più celeberrimi software dedicati allo sviluppo di videogiochi amatoriali:

il nipponico RPG Maker , sviluppato da Ascii (Enterbrain). 1

rpg maker 2000

Rimasi completamente estasiato dalla semplicità e dalle possibilità offerte dal programma, come penso sia capitato a tutti i pischelli aspiranti “game designer” venuti su a pane & Final Fantasy.

rpg-maker rpg-maker
rpg-maker
Andando a memoria, Goetian fu l'ultima incompiuta che provai a realizzare con Rpg Maker (roba del 2010)

Eppure, fu proprio a seguito di quello stesso entusiasmo che nacque in me un’ansia del tutto particolare, con cui convivo tuttora:

Avendo “sperimentato” lo sviluppo dei videogames, iniziai a vedere quest’ultimi con occhi del tutto diversi.

Sospensione dell’Incredulità

six-engine
Il Six Engine di William Cage si pone l'ambizioso obbiettivo di sviluppare browser game basati sui classici del Super Nintendo, in primis Final Fantasy VI

Per intenderci:

Nei miei periodi di editing più intensi, mi ritrovavo a giocare finendo per concentrarmi su aspetti meramente “tecnici”, e questo molto spesso andava a scapito dell’attenzione per dialoghi, trama ed immersione:

Ah quindi se faccio questo combattimento uno script sblocca un determinato dialogo e la ragazza muore, mentre in caso contrario scatta lo switch che determina l’implosione del mondo…potrei tentare di realizzare qualcosa di simile creando un “evento” con una “condizione se”

Senza andare troppo nello specifico, penso sia un discorso allargabile ad un sacco di campi:

Per esempio chi ha fatto cinema, che da spettatore potrebbe dimenticarsi della trama di un film per identificare il girato di determinate sequenze, o ancora un musicista che può dedurre scale, ritmi e giri armonici triti e ritriti in una canzone tralasciandone magari il “gusto poetico”, e così via.

Vale, insomma, per chiunque si sia cimentato nel seguente impegno:

Decodificare un Linguaggio

Laddove “Linguaggio” va inteso non solo nell’ambito della programmazione, ma come detto applicato a molte altre faccende umane.

È un po’ una versione sofisticata dell’umana curiosità, il bisogno di capire come funziona ciò che ci appassiona.

Il dramma è che questo “dietro le quinte” molto spesso fa inevitabilmente scoppiare la bolla dell’immaginazione, rischiando talvolta di rendere il videogioco un passatempo parecchio più “meccanico” e freddo.

Morale

cypher

I know what you’re thinking, ‘cause right now I’m thinking the same thing. Actually, I’ve been thinking it ever since I got here: Why oh why didn’t I take the BLUE pill?

Nella mia infinita presunzione temo che questa forma mentis interessi buona parte dei game developer professionisti, molto spesso dei cuochi a digiuno.

Tutto ‘sto pippone, per dire che oggi come oggi io consiglio sempre di seguire la filosofia di quel sant’uomo di Cypher:

matrix
nel dubbio, scegliete sempre la pillola blu
  1. preciso che all’epoca mi pare che la versione 2003 fosse in dirittura d’arrivo, io misi le mani sul precedente, gloriosissimo Rpg Maker 2000 


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.