Cuphead - un vero assaggio di Next-gen

Cuphead - un vero assaggio di Next-gen

Niente recensione e/o altri termini altisonanti.

Solo qualche piccolo appunto, quasi solo squisitamente tecnico:

Il potere della Grafica

Sin dall’E3 di un paio d’anni fa, con Cuphead ho sentito la scintilla.

La scintilla della novità, quell’appagante senso di curiosità bimbesca, la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di totalmente inedito, mai visto prima.

Anche se in termini certamente più moderati, è paragonabile alle sensazioni che mi accompagnarono durante l’avvento della PlayStation prima e della PlayStation 2 poi:

metal gear

il primo 3d, grezzo

final fantasy x

seguito dal secondo, ben più raffinato.

Le successive generazioni, che per stare in ambito sony potremmo identificare con PlayStation 3 e 4 (ma il discorso si applica su tutte le piattaforme, PC in primis) per me quel tipo di scintilla non l’hanno avuta più.

Intendiamoci: non dico che siano mancati i giochi visivamente meravigliosi (penso a The Last of Us, per esempio) o considerevoli passi avanti a livello di alta definizione, poligoni e quant’altro…

Però ecco, dopo i vari Final Fantasy X e Metal Gear Solid 3 io quello stesso tipo di stupore lì non l’ho più provato, se non tramite vaghi sobbalzi:

farciture diverse, certamente più ricche, di una torta che però ormai conoscevo molto bene.

Rivoluzioni dal Passato

Cuphead è disegnato, animato e colorato a mano ma questo io l’ho scoperto solo in seguito:

la cosa fondamentale è quella percezione di autenticità, quella che lo rende praticamente indistinguibile da un cartone animato anni ‘30 durante l’intera esperienza di gioco.

Non esistono i tipici aspetti “macchinosi”, pixel volanti, bussole, barre o elementi che “stonino” col quadro generale:

Per la prima volta ho avuto la sensazione di muovermi dentro un autentico cartone animato.

Considerazioni Finali

La ricerca del “fotorealismo” è sacrosanta, ma indubbiamente la spasmodica corsa all’alta definizione nel corso degli anni ha portato il mercato a sottovalutarne le vie laterali, in genere più faticose e dispendiose (i tempi di sviluppo di Cuphead la dicono lunga), ma che alla fine sanno ripagare:

Cuphead ha venduto oltre un milione di copie in un paio di settimane.

Alla faccia di pirateria, franchise collaudati e tanta retorica.


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.