Il Cinema non è all'altezza dei Videogiochi

Il Cinema non è all'altezza dei Videogiochi

Per scongiurare il rischio di scatenare le ire di qualche cinefilo e/o ritrovarmi Hideo Kojima sotto casa, preciso che adoro il cinema! (anche perché questa sezione non è stata creata mica per niente)

A dirla tutta, sono un cinefilo tanto vorace da potermi giocare qualche partita nel campionato Tarantino pronosticando di piazzarmi almeno nei playoff:

In vita mia ho visto letteralmente di tutto senza troppi pregiudizi o remore, da Kubrick a svariati cinepanettoni, passando per Martin Scorsese, Sergio Leone, Akira Kurosawa ed Il Silenzio dei Prosciutti.

CAPOLAVORO VERO

Chiarito questo punto personale, passiamo al sodo:

Il videogioco a pesci in faccia

Storicamente il Cinema è stato tutelato più o meno da tutta l’intellighenzia moderna, mentre solo in tempi recenti il videogame ha acquisito un minimo di dignità pubblicamente riconosciuta. 1

E buona parte dell’argomento di questo post, in effetti, verte anzitutto su questo concetto.

Quanto fattura l’industria dei videogiochi ?

super mario

Tralasciando questioni artistiche (ci arriviamo tra un attimo) e discutendo in termini ben più pragamatici, possiamo notare come già nel 2015 l’industria del videogame fatturasse più di quella cinematografica e musicale messe assieme.

Morale ? Piaccia o meno, oggigiorno i videogiochi non è che dominano il settore dell’intrattenimento…lo tengono saldamente per le palle.

Eppure, forse anche per via dei media d’informazione non proprio aggiornatissimi, sembra persistere una certa sudditanza psicologica nei confronti del Cinema, visto quasi sempre come un settore “Alto” rispetto a quello videoludico.

Questo discorso l’ho già affrontato per massima parte parlando del coinvolgimento del regista Spike Lee nella realizzazione di NBA 2K16.

Videogioco & Arte

rez
Rez, classe 2001, fu un avveniristico esperimento di Tetsuya Mizuguchi che poco aveva a che spartire con i videogame più tradizionali.

Vecchio dibattito, per me affatto scontato a dispetto di quanto appena scritto…ma che non è il caso di trattare in questa sede:

Per comodità, specifico che in questo articolo alludo a determinati casi specifici, e non all’universo videoludico nella sua interezza.

In soldoni, non nominerò Fifa, Pong, Pac-man, MMORPG o comunque titoli prevalentemente focalizzati sull’aspetto “giocato”:

Come avrete intuito, m’interessano quelli che hanno basato massima parte del loro successo sul proprio lato narrativo.

E, giusto per non fare il solito retrogamer, parto con un esempio bello recente:

Indiana Drake: L’esempio film di Uncharted

uncharted

La serie di Nathan Drake ha da sola saputo tenere in piedi un genere, quello dei film d’avventura, abbastanza bistrattato dalle grandi produzioni cinematografiche moderne, in genere rintanate in brand sicuri e già collaudati. 2

Ma soprattutto, per molti aspetti, gli Uncharted sono già una serie di film incastonati in una splendida esperienza ludica.

(ovviamente spoiler come se piovesse eh)

Prego notare: non stiamo parlando di Life is Strange, Heavy Rain o qualche altro caso “estremo”, ma di un titolo in cui l’aspetto da “gioco giocato” ha un peso di tutto rispetto.

Da cui, la domanda:

A che serve farci sopra un film ?

Tenendosi sull’esempio Uncharted, lasciando quindi fuori trame ben più complicate da rendere in 120 minuti come quelle di un Metal Gear Solid, perché sentire bisogno della trasposizione di un’opera già fruibile al massimo delle sue potenzialità nella propria incarnazione originale ?

E attenzione: è un quesito che non rivolgo a chi questi film li produce (come detto non fatico ad indovinarne il senso commerciale), ma principalmente è una domanda che pongo ai fan dei videogames che poi se li vanno a vedere.

Anche perché sussistono alcuni rischi dettati da precedenti non proprio illustri…

Adattamenti Brutti

super mario

Max Payne, Silent Hill: Revelation, Hitman, Far Cry, Postal, Tekken, Street Fighter, un Resident Evil a caso…

Fate voi, davvero: esempi beceri di film tratti da videogiochi si sprecano.

Adattamenti Inutili

piramidone
Giuro che il primo film di Silent Hill non l'ho trovato affatto male...però, confrontato con la serie originale, è senz'altro un'opera molto dimenticabile, banalotta e quindi fondamentalmente superflua

Ma, anche volendo fare gli ottimisti e aspettarsi opere curate in modo certosino, con un buon budget, un gran cast e una cura per i dettagli rispettosa dell’originale…

Infondo, a che serve?

Voglio dire: avete presente Kingsglaive, il film-prequel di Final Fantasy XV realizzato in computer grafica ? (se non sapete di che sto parlando, cliccate pure qui)

Kingsglaive-Final-Fantasy-XV

Ci terreste davvero a vederne una nuova versione con attori in carne ed ossa che ciarlano tra uno schermo verde e l’altro ? 3

Perché ecco, oramai nella current gen siamo sempre più prossimi a quel livello visuale lì.

(e francamente pure i trailer sono spesso più belli di quelli cinematografici, oramai)

Morale ?

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Questo non l'ho visto perché non sono nemmeno fan della serie videoludica, ma il fatto che sia stato accolto così male (per quel che vale l'opinione della critica) nonostante la presenza di sua maestà Michael Fassbender già la dice lunga.

Il mio consiglio spassionato, come al solito, è volto all’acquisto consapevole:

Chiaro, ognuno coi suoi soldi ci fa quello che vuole (e ci mancherebbe altro), ma penso sia una controsenso lamentarsi di pessimi adattamenti e correre alle prevendite non appena saltano fuori adattamenti di brand che ci stanno a cuore.

Poi oh, Intendiamoci:

Non parlo da nessun pulpito, pure io ci sono caduto parecchie volte (ancora non ho ben metabolizzato quella ciofeca atomica di Silent Hill: Revelation 3D), prendetelo come un memento da discorso collettivo, tipo impegno da alcolisti anonimi ✊️

  1. E ovviamente parlo a livello internazionale, in Italia stendiamo un velo abbastanza pietoso come al solito. 

  2. Senza scomodare remake, reboot e via dicendo: basti pensare ai vari Harry Potter, Hunger Games, Cinecomic…tutte trasposizioni di opere di sicuro successo, originariamente concepite per altri media. 

  3. Parlando di green screen, non mi stancherò mai di ripetere quanto il loro abuso sia una rovina del Cinema contemporaneo, e se pensate che stia esagerando chiedete pure a Ian McKellen. 


Andrea Xab Corinti

Scritto da

A (web) world citizen.